Informativa Deontologica e Trasparenza Professionale
1. Il Quadro Normativo di Riferimento
Libertà Tariffaria (Art. 13 del Codice Deontologico Forense): In seguito alle riforme sulla liberalizzazione dei servizi professionali (L. 27/2012), vige il principio della libera pattuizione dei compensi. La facoltà per l'avvocato di applicare tariffe agevolate o condizioni di favore ai possessori di Pacard rientra nella sua legittima autonomia negoziale, a tutela della trasparenza e del rapporto con il cliente.
Informazione e Pubblicità Professionale (Art. 35 del Codice Deontologico Forense): Gli avvocati hanno il pieno diritto di promuovere la propria attività e di comunicare le condizioni economiche offerte attraverso i moderni strumenti digitali e telematici, purché le informazioni fornite siano veritiere, corrette e non ingannevoli.
Libertà Tariffaria (Art. 13 del Codice Deontologico Forense): In seguito alle riforme sulla liberalizzazione dei servizi professionali (L. 27/2012), vige il principio della libera pattuizione dei compensi. La facoltà per l'avvocato di applicare tariffe agevolate o condizioni di favore ai possessori di Pacard rientra nella sua legittima autonomia negoziale, a tutela della trasparenza e del rapporto con il cliente.
Informazione e Pubblicità Professionale (Art. 35 del Codice Deontologico Forense): Gli avvocati hanno il pieno diritto di promuovere la propria attività e di comunicare le condizioni economiche offerte attraverso i moderni strumenti digitali e telematici, purché le informazioni fornite siano veritiere, corrette e non ingannevoli.
2. Il Precedente Storico: La Sentenza del Consiglio di Stato e l'AGCM
La legittimità dell'utilizzo di piattaforme commerciali digitali e di circuiti di fidelizzazione nel settore legale è stata confermata in via definitiva dalla giustizia amministrativa:
Consiglio di Stato (Sez. VI, sentenza n. 1164/2016 e successivi provvedimenti di attuazione): A seguito dei pronunciamenti dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), il Consiglio di Stato ha stabilito che l'utilizzo di piattaforme telematiche per la promozione e l'offerta di prestazioni professionali a condizioni agevolate costituisce un'attività pienamente lecita, espressione dei principi di libera concorrenza.
I giudici hanno superato ogni limitazione di tipo corporativo, chiarendo che l'adesione a circuiti come Pacard non costituisce alcuna violazione deontologica né un illecito accaparramento della clientela, configurandosi come una moderna modalità di comunicazione e sviluppo commerciale nel mercato contemporaneo.
3. Autonomia e Rapporto Fiduciario
L'adesione a Pacard non comporta alcun vincolo di intermediazione o condizionamento:
Ciascun professionista mantiene assoluta autonomia nella valutazione tecnica di ogni singolo caso.
Restano fermi il rispetto dei doveri di deontologia, la verifica dell'assenza di conflitti d'interesse (Art. 24 CDF) e la piena libertà di accettare o rifiutare l'incarico.
Il rapporto professionale e fiduciario si instaura sempre e solo in via diretta ed esclusiva tra il professionista e l'utente possessore della card.